Melania Trump, i servizi segreti la chiamavano Rapunzel: ecco perché

Melania Trump

Stephanie Grisham è stata l’addetta stampa del Presidente Donald Trump e poi capo dello staff della First Lady Melania Trump. Ha vissuto tutti gli episodi, dai più fortunati ai più scabrosi, dall’interno della Casa Bianca e ha deciso di riunire tutti gli eventi clou nel libro I’ll Take Your Questions Now, presto in uscita.

L’intento della Grisham è quello di smascherare alcune falsità, andare oltre le apparenze e chiarire alcuni fatti sui cui ancora si interrogano i cittadini americani e non. Ma l’ufficio di Melania Trump non tarda ad affermare su People che le reali motivazioni della Grisham per loro sono: “Un tentativo di riscatto dopo una scarsa performance come addetta stampa, relazioni personali fallite e comportamenti non professionali nella Casa Bianca. Attraverso la menzogna e il tradimento, cerca di guadagnare rilevanza e denaro a spese della signora Trump”.

Ma l’ex addetta stampa, dimessa il 6 gennaio dopo l’attacco al Campidoglio degli USA, continua imperterrita a portare la sua visione ravvicinata delle varie dinamiche all’interno della Casa Bianca, svelando anche il soprannome di Melania così appellata dai servizi segreti: “Raperonzolo”. Lo riporta il Washington Post: come la bella principessa era intrappolata nella torre, l’ex first lady raramente usciva dalla Casa Bianca…

Nelle 352 pagine scritte dalla Grisham troviamo tanti lati della signora Trump che non conoscevamo prima, ad esempio la reazione ai vari tradimenti del marito: “Dopo che la storia di Stormy Daniels è scoppiata e con tutte le accuse seguite da parte di altre donne, ho sentito che la signora Trump era praticamente scatenata”. Ricordiamo che i due hanno anche un figlio di quindici anni, Barron. Secondo questa versione la First Lady preferiva chiudere un occhio pur di continuare a vivere nell’agio, con preoccupazioni per lei più grandi come ad esempio l’insicurezza verso il suo accento inglese, che non è la sua prima lingua.

Completamente disinteressata alle azioni del marito, A riprova del fatto che era disinteressata alle azioni del marito, la Grisham racconta che la notte delle elezioni Melania dormiva, la signora Trump era molto interessata alla bella vita che poteva continuare a condurre: viaggiare comoda nell’Air Force One in ciabatte e accappatoio, ad esempio, e mai aveva rifiutato un servizio fotografico, a cui da ex modella, teneva in maniera maniacale, svelando: “Ha trascorso ore a ricreare una cerimonia del taglio del nastro per il padiglione del tennis della Casa Bianca perché non aveva ottenuto gli scatti giusti settimane prima e voleva foto diverse”.

Melania Trump, i servizi segreti la chiamavano Rapunzel: ecco perchéultima modifica: 2021-10-01T12:15:25+02:00da vita-vip
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